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INTERVISTA A DENTE 30 DICEMBRE 2009
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Mercoledì 30 dicembre è andata in onda l’intervista realizzata in occasione dell’ultimo concerto romano di

DENTE
realizzata da Tender Branson sabato 26 dicembre al Circolo degli Artisti (che ringraziamo).
il file audio della trasmissione:
Una piccola introduzione al cantautore emiliano…
“Natale con Dente, questa la formula dell’invito al concerto prima del quale incontriamo Giuseppe Peveri da Fidenza, provincia di Parma.
Che in effetti viene piuttosto difficile immaginare nell’atto di sputare sulla tavola (Buon appetito) del cenone la sera prima, e altrettanto poco tagliato appare per il ruolo di macho che invita una donna a farsi più bella di quello che è e a comprarsi un mazzo di fiori – che poi lui le ridarà i soldi (Beato me). Soprattutto dopo aver visto coi miei occhi il buon Giuseppe ricevere dei fiori e diventare rosso.
L’ambientazione della nostra chiacchierata è forse l’unico elemento davvero coerente con l’idea che ci si può fare ad un ascolto non troppo approfondito dei lavori di Dente. Ci troviamo infatti nella pizzeria del Circolo degli Artisti, e parliamo per la durata della preparazione di una molto poco tradizionale cena di Santo Stefano.
Giuseppe e Dente in realtà di diverso hanno solo l’atteggiamento esteriore. Non che sia il primo caso di artista più a suo agio sul palco che nel rispondere a delle domande. Né ci sembra si possa considerarlo un difetto, tantomeno in considerazione del contenuto delle sue risposte, schiette e dirette.
Allora forse la chiave di lettura è un’altra: dietro ai suoni a volte scanzonati, oltre la sua musica “leggera” Dente ha una sensibilità di cantautore e probabilmente una celata timidezza di uomo. Che è stato capace negli anni (e 3 dischi e un EP) di creare uno stile ironico e iperbolistico (tanto per i testi quanto per gli arrangiamenti) con cui raccontare speranze e delusioni – non per forza in quest’ordine – della vita quotidiana. La sua, di base. Ma in fin dei conti quella di chiunque altro, se è vero che le canzoni entrano in testa e che non gli manca mai l’apporto vocale del pubblico, durante il concerto.
Di sicuro è questo il motivo per cui è il caso forse di “sgridare” e tacciare di poca attenzione chi lo abbia paragonato ad altri colleghi (da bugo a jovanotti – jovanotti?!?). Cosa che – a maggior ragione dopo averlo conosciuto – non ci sentiamo proprio di fare.
Buon ascolto!”
Tender Branson